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venerdì 5 maggio 2017

Una mostra in grande

Nell'ala espositiva del grande e magniloquente complesso del Vittoriano è stata appena inaugurata una mostra inedita e all'altezza delle aspettative: la prima retrospettiva italiana sugli oltre 50 anni di carriera di Fernando Botero.


Il Maestro in persona ha preso parte alla conferenza stampa e all'inaugurazione, omaggiando così gli invitati e i giornalisti presenti alla cerimonia. Il vernissage serale è stato aperto dai saluti delle istituzioni e dei curatori che ci tenevano a ringraziare l'Artista per aver scelto di festeggiare i suoi 85 anni nella nostra città contribuendo all'allestimento della mostra.


           


La retrospettiva presenta 50 opere pittoriche divise in 7 settori: 
- versioni da antichi - maestri,
- nature morte, 
- religione, 
-politica, 
-vita latino-americana, 
- nudi,
- circo, 
in totale 50 quadri di notevole dimensioni, e una sezione scultorea di cui 2 opere all'interno del percorso espositivo e la gigantesca scultura in bronzo Cavallo con briglie - di oltre una tonnellata e mezzo di peso e alta più di tre metri – nella piazza antistante il Vittoriano, visibile da tutti i passanti.

«Credo molto nel volume, in questa sensualità che nella pittura suscita piacere allo sguardo. Un quadro è un
ritmo di volumi colorati dove l’immagine assume il ruolo di pretesto».



Il volume è infatti la chiave comunicativa della sua opera: mentre i volti sono spesso seri e non lasciano trasparire emozioni, rendendo neutrale la posizione morale e psicologica dell'artista a favore della rappresentazione pura del soggetto, dalle emblematiche figure abbondanti e dalle dolci linee emerge una forte plasticità tridimensionale che evidenzia il colore uniforme e acceso senza contorni e ombreggiature.


Una mostra dal successo sicuro e nata sotto buoni auspici, la nostra visita è stata molto piacevole e il tempo è volato in fretta, ci auguriamo sarà così anche per voi!

Alessandra Florio








domenica 21 febbraio 2016

Botero: La Passione di Cristo come immagine della sofferenza contemporanea

Dal 13 febbraio il Palazzo delle Esposizioni ospita la mostra “Via Crucis, la Passione di Cristo”.
Ad essere esposti sono 27 dipinti e 36 disegni realizzati da Fernando Botero tra il 2010 e il 2011. L'artista reinterpreta il tema sacro con grande originalità.
Anche per la rappresentazione di soggetti religiosi Botero non abbandona il suo inconfondibile stile, i corpi appaiono tondi, possenti e imponenti.


Il pittore riesce a fondere abilmente elementi contrastanti; alle espressioni dolenti dei personaggi sacri è contrapposta la vivacità cromatica, i fuxia, i verdi, e i rossi squillanti si impadroniscono prepotentemente dei manti della Madonna, della Maddalena e del San Giovanni, delle vesti degli angeli, del perizoma di Cristo così come delle mura delle case e dei volti dei personaggi circostanti.






L'artista mescola la storia alla contemporaneità: gli aguzzini sono sia antichi centurioni che contemporanei poliziotti in divisa, una Crocifissione ha come sfondo dei grattacieli, in “Cristo e la folla”, immagine simbolo della mostra, il Cristo dolente si trova al centro ma la sua figura isolata in mezzo a quella gente vestita in abiti contemporanei e dai volti indifferenti e ghignanti appare tristemente attuale.

Botero ci offre la possibilità di meditare sul dramma della Passione di Cristo e contestualmente di riflettere sulla condizione umana, sulle ingiustizia e le sofferenza del mondo d'oggi.
La mostra itinerante, già esposta a New York, Medellin, Lisbona, Panama e Palermo sarà visibile a Roma fino al 1 maggio.